IL GIORNO DELLA CIVETTA….(Leonardo Sciascia)
Vatalaro Manuel… trattando a scuola il tema della mafia ho letto questo libro con la prof.ssa di lettere. La vicenda in esso raccontata è molto vicino a noi ,in quanto storie dello stesso genere si verificano purtroppo ogni giorno nelle nostre realtà. Ma sono dell’avviso che questa tematica va affrontata con fermezza nelle scuole perchè alcuni ragazzi , vicini a noi, tendono a sentire la mafia come una protezione invece che come un pericolo e tendono sempre di più ad avvicinarsi ad essa. Il dialogo in famiglia, lo stimolo a scuola e l’interesse e il coraggio di noi giovani può sconfiggere questo “tumore”….Il Giorno della Civetta è un romanzo poliziesco scritto da Leonardo Sciascia (nato a Recalmuto nel 1921 e morto a Palermo nel 1989) , narra di un omicidio avvenuto ad Agrigento. Del caso si occuperà il comandante dei carabinieri Bellodi, il protagonista del libro…Il libro si apre con l’omicidio di Salvatore Colasberna, ex socio e muratore di una piccola azienda edile, mentre saliva sul pullman per Palermo. All’arrivo di carabinieri sul luogo del delitto tutte le persone, omertose, si allontanarono, affermando di non aver visto nulla ,rendendo cosi più difficili le indagini che verranno affidate al comandante dei carabinieri Bellodi . Lo stesso è deciso e determinato ad indagare cercando di superare l’ostacolo dell’omertà e riuscendo poi a scoprire dei rapporti tra mafia e politica. La conseguenza è che Bellodi viene allontanato dalla Sicilia con una “forzata vacanza”a Parma e da li scopre che le indagini vengono fermate grazie ad un alibi di ferro costruito per “Marchica”, noto sicario, autore materiale del delitto a stampo mafioso, di cui Bellodi era a conoscenza; inoltre tutto quello che era stato da lui scoperto viene smentito.
Palaia Giovanni…la prof.ssa ci ha fatto leggere in classe il libro Il Giorno Della Civetta, scritto da Leonardo Sciascia dove viene trattato il tema della mafia. la mafia è la più potente organizzazione criminale che agisce oggi nel mondo. Essa forse deve la propria forza ai mezzi finanziari di cui dispone. Il romanzo descrive le in dagini riguardo ad un omicidio, accaduto in Sicilia, dove è ambientata tutta la storia. Il protagonista è un ufficiale dei carabinieri che indaga sull’omocidio di un imprenditore “Colasberna”, morto perchè non aveva ceduto alle minacce della mafia, dominante su tutta la vita siciliana .Le indagini tireranno in causa molti uomini potenti e insospettabili :preti, politici, contadini…E’ una storia improntata su un forte realismo, che mostra l’enorme potenza della mafia, la paura e l’omertà della gente, che assiste a questa realtà e impedisce al capitano Bellodi di poter approfondire le indagini. La storia si conclude con la vittoria della mafia e l’allontanamento dalla Sicilia del capitano. Leggendo questo libro ho capito che la mafia è veramente forte e che bisogna lottare tanto per debellarla per cui vorrei ricordare due grandi uomini: Falcone e Borselino
Corrado Giuseppe…Il Giorno della Civetta è un romanzo scritto da Leonardo Sciascia che tratta il tema della mafia, su un omicidio accaduto ad Agrigento, in Sicilia.Di questo delitto se ne occuperà il protagonista ( il comandante dei carabinieri Bellodi). Ho letto il libro insieme alla prof.ssa di lettere e se devo dire la verità è il miglior testo che ho letto fin ora, è piaciuto inoltre a tutta la classe.Il testo si apre con l’ uccisione di salvatore Colasberna, ex muratore e socio di una piccola impresa edilizia, mentre saliva sul pullman per Palermo, ucciso perchè non aveva ceduto alle minacce della mafia.All’arrivo dei carabinieri, tutti i passeggeri a bordo dell’autobus se ne andarono perchè avevano paura di testimoniare, tutta la gente che era li presente scomparve. il capitano Bellodi indagherà con fermezza e determinazione, nonostante il silenzio e l’omertà. riescirà a scoprire che ci sono dei rapporti che legano la mafia e la politica, riescirà inoltre ad ottenere il nome dell’assassino di Colasberna, Diego Marchica,un pregiudicato esecutore materiale dell’omicidio.Ancora verrà a conoscenza dei due mandanti dell’omicidio, due mafiosi, don Mariano Arena e il “Pizzuco”.Ma la conseguenza di una cosi grande scoperta èsarà una “vacanza forzata” a Parma perchè ormai il capitano Bellodi era diventato scomodo. li scoprirà che tutto il suo “lavoro”non era servito a nulla….l’uccisione di Colasberna verrà fatta passare per omicidio passionale…