Affascinare e…….affascinarsi….
Benvenuti nel mio mondo fatto di passione…entusiasmo …voglia di conoscere …capire e…relazionarsi….
“Il primo movente che dovrebbe spingere a studiare è il desiderio di accrescere l’eccellenza della nostra natura e di rendere un essere intelligente ancora più intelligente”(MONTESQUIEU)

Ho provveduto ad inserire nel blog http://ictdidattica.wordpress.com il link a questo blog
Che materia insegna?
insegno qualcosa che esula proprio dall’informatica……. la materia è lettere, ma….l’insegnamento… i ragazzi ….la scuola ….sono la mia passione…. soprattutto il voler apprendere e….. il voler comunicare
Avete qualche dritta per l’esame di maturità? Naturalmente Italiano!!!!!!
…che intende per dritta????
Le tracce del tema d’italiano
Complimenti per l’argomento da te affrontato, non potevi trovare una tematica più attuale e interessante! Sono d’accordo sul fatto che investire proficuamente nella scuola significa valorizzare la professionalità e la competenza del personale docente. Conoscendoti posso affermare che la tua profonda passione per l’insegnamento e il desiderio di apprendere che infondi quotidianamente nei tuoi alunni ti rendono una docente altamente qualificata. Un abbraccio affettuoso.
Cara collega
la tua iniziativa e’ lodevole ma non si discosta molto dalle altre centinaia visitabili in rete. Qualcosa che invece manca davvero e’ un urlo di dolore per le cose che stanno cambiando in peggio nella scuola e nella societa’ italiana.
Un blog di denuncia contro il tentativo del potere di normalizzare l’insegnamento. Il tentativo di introdurre testi scolastici che hanno il solo scopo di stravolgere la storia, La riduzione dell’insegnamento a mero nozionismo per l’apprendimento di un mestiere. La conduzione aziendalistica degli istituti, con manager interessati solo a riempire aule, dimenticando il vero ruolo della scuola : creare uomini rispettosi delle regole civiche di una societa’.
La scuola deve restare baluardo contro tutte le menti grette che tendono a semplificare la visione del mondo e a ridurre la cultura a pura merce di facile consumo. Rileggere Herbert Marcuse ed il suo “L’uomo ad una dimensione”, ci farebbe capire molte cose.
Bisognerebbe creare una rete di controinformazione, di chiamata all’impegno ed alla lotta per fermare la tendenza della politica italiana a mercificare ogni cosa, cervelli ed insegnamento compreso.
Sono sicuro cara collega che ce la farai.
per chi fosse interessato al libro di Marcuse (scritto negli anni ‘60 ma attualissimo), riporto qualche brano per uno spunto alla discussione :
“Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-liberta’ prevale nella civiltà industriale avanzata…..”
“…non soltanto una forma specifica di governo o dominio partitico producono il totalitarismo, ma pure un sistema specifico di produzione e di distribuzione, sistema che può essere benissimo compatibile con un pluralismo di partiti…..”
“…la libertà intellettuale equivarrebbe alla restaurazione del pensiero individuale, ora assorbito dalla comunicazione e dall’indottrinamento di massa, ed equivarrebbe pure all’abolizione dell’”opinione pubblica”, assieme con i suoi produttori.”
“…E’ possibile distinguere fra bisogni veri e bisogni falsi. I bisogni falsi sono quelli che vengono sovrimposti all’individuo da parte di interessi sociali particolari cui preme la sua repressione : sono bisogni che perpetuano la fatica, l’aggressività, la miseria e l’ingiustizia.”
Caro collega, grazie per aver citato il libro di Marcuse perchè mi dà la possibilità di risponderti con l’affermazione del sociologo Luciano Gallino, il quale asserisce che “l’Uomo a una dimensione “”anticipa i termini delle questioni odierne e ciò lo fa apparire moderno. Esso può sembrare un libro scomodo, irritante….ma è un libro che obbliga a riflettere su ciò che dobbiamo decidere e fare, qui e ora al fine di trasformare noi stessi e la società in cui viviamo, in direzione di un’esistenza che non sia come l’attuale, il regno di un’abile e previgente applicazione di mezzi efficienti per scopi presi alla cieca, ma un’esistenza in cui la ragione oggettiva, con la sua capacità di individuare l’essenza della realtà, suggerisca i nostri scopi e le correlative azioni, stabilendo e interiorizzando nuovi rapporti con società fino ad ora sottoprivilegiate che non sono più disposte ad accettare l’attuale disuguaglianza dei privilegi, prima che sia la storia, se non domani, ma forse domani l’altro, a trasformare brutalmente noi in strumenti dei suoi scopi più ciechi”……Con l’occasione ringrazio tutte le persone che visitano il blog, sperando di fare loro cosa gradita, in modo particolare il prof. Paolo Guarnaccia che è stato molto esauriente ed esaustivo nelle sue lezioni di informatica a livello superiore…